Protocollo Valutazione DAD

Protocollo Valutazione DAD

La valutazione della Didattica a Distanza (DaD) 

Il DCPM e la conseguente nota ministeriale n.279 stabiliscono la “necessità di attivare la didattica a distanza al fine di tu telare il diritto costituzionalmente garantito all’istruzione”. La nota ministeriale n.388 del 17/3/2020 fornisce ulteriormente le indicazioni operative per “far scuola anche se non a scuola”, attribuendo ad essa principalmente la funzione di coinvolgimento in una vita comunitaria, seppur virtuale, attraverso azioni che mirino a combattere l’isolamento e la demotivazione, senza interrompere il percorso di apprendimento, guidando lo studente anche con attività non prettamente disciplinari, ma che possano arricchire il tempo libero più piacevolmente e che permettano di sviluppare le competenze utili a uno sviluppo globale della persona. 

In base a quanto definito nel nostro PTOF, questi i principi che terremo in considerazione relativamente alla valutazione nella didattica a distanza. 

Essa assume principalmente una funzione formativa, orientativa e sommativa. 

Formativa per: 

● sostenere gli studenti, attribuendo all’errore una valenza positiva legata al miglioramento; 

● permettere progressi nel processo di apprendimento; 

● mettere in atto strategie diversificate per sviluppare la personalità globale degli studenti; 

● qualificare i processi messi in atto e i traguardi raggiunti in termini di competenze; 

● raccogliere evidenze dei risultati raggiunti e monitorare i processi. 

Orientativa per : 

● cogliere la validità delle proprie proposte didattiche per poterle modificare ed adeguare alle reali esigenze; 

● scegliere le proposte maggiormente adeguate, ascoltando gli interessi e i bisogni degli alunni, al fine di renderle maggiormente stimolanti, significative, mirando al raggiungimento di un apprendimento altrettanto significativo; 

● migliorare l’interesse, l’impegno e la partecipazione degli studenti, attraverso feedback puntuali; 

● far cogliere agli studenti i propri punti di forza e quelli migliorabili, aiutandoli a utilizzare i primi per superare i secondi. 

Sommativa per: 

● garantire oggettività; 

● ancorare la valutazione a standard stabiliti sugli apprendimenti disciplinari. 

Anche in occasione della didattica a distanza è fondamentale considerare i tre livelli della valutazione: 

● la misurazione effettuata con strumenti diversi e scelti in relazione alle diverse situazioni in cui si opera: colloqui, progetti, quiz, compiti di realtà, ecc.; 

● la valutazione, intesa come sintesi dell’interpretazione dei dati raccolti durante la fase didattica, partendo sempre dalla forte considerazione della situazione di partenza dell’alunno e del suo percorso effettuato; 

● la condivisione per far sì che vi sia una certa uniformità dei codici esplicativi (voti numerici, aggettivi, giudizi globali, ecc.), per rendere la valutazione ben comprensibile, trasparente ed equa per tutti. 

Il nostro istituto, oltre agli strumenti della didattica tradizionale, ha scelto di progettare strategicamente l’ambiente d’a pprendimento al fine di realizzare al meglio la DaD, dando ampio spazio alle nuove tecnologie, attraverso l’utilizzo delle GSUITE for educational (con priorità nell’utilizzo di Classroom, Moduli e Meet) oltre al registro elettronico, a varie piattaforme on line, videolezioni registrate dai docenti, alle email. Ampia attenzione si riserva, inoltre, alla valorizzazione delle diversità e delle attitudini, promuovendo la collaborazione e la cooperazione fra gli alunni in un’ottica inclusiva. 

Le modalità di verifica ven gono individuate dai singoli docenti, a seconda dell’itinerario didattico che stanno conducendo; si potranno proporre controlli informali, osservazioni, dialoghi, questionari, test, compiti di realtà e/o autentici. 

Cosa valutare? 

● i processi, secondo l’ottica di un coinvolgimento centrale dell’alunno all’interno del processo di apprendimento; 

● le competenze; 

● le abilità e le conoscenze fondamentali; 

● gli atteggiamenti; 

Nella didattica a distanza il modo di procedere è diverso da quello utilizzato in presenza. In essa l’apprendimento coinvolge ancor di più la sfera personale dell’alunno, quella legata alle soft e life skills (atteggiamenti, grado di autonomia, partecipazione, senso di responsabilità, relazioni con gli altri). 

Si ritiene molto importante seguire alcune delle indicazioni per la valutazione nell’emergenza indicate dalla Nota USR prot. 6284 del 7/05/2020 (Valutazione degli apprendimenti nei percorsi di didattica a distanza. Pratiche diffuse e prime riflessioni): 

● non valutare per frammenti, ma guardare a tutto il percorso dell’alunno, tenendo conto dell’intero ventaglio delle evidenze mostrate: partecipazione, responsabilità, comunicazioni, elaborati, segni di crescita personali; 

● non utilizzare la media, ma variare gli strumenti di notazione; 

● valorizzare l'impegno degli studenti e soprattutto il loro miglioramento; 

● non avere, e non trasmettere, l’ossessione del voto, semmai sostituirla con quella per l’apprendimento; 

● valutare con tempestività e trasparenza, spiegando e discutendo con gli alunni errori e proposte innovative; 

● curare l’autovalutazione, in quanto momento decisivo per la personalizzazione, intesa in senso di consapevolezza; 

● coinvolgere con tempestività e trasparenza la famiglia ed altri attori impegnati nel percorso di apprendimento. 


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